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Soggiorni AU PAIR Il lavoro alla pari risulta il modo più conveniente e diffuso per trascorrere un periodo in un Paese straniero, senza spendere nulla o quasi per il soggiorno! Un'occasione unica che permette a tutti i ragazzi non solo di migliorare la loro conoscenza della lingua, ma è anche un modo per sviluppare il loro senso di responsabilità, autonomia e adattamento continuo, permettendo loro di maturare la propria personalità.Per tutti quelli che vogliono immergersi in nuove culture e stili di vita diversi dai propri, il soggiorno au pair presso una host family è la soluzione MIGLIORE! Allora... parti anche tu?

Soggiorni linguistici Per chi vuole vivere l'esperienza di un soggiorno studio nel mondo, per imparare o migliorare una lingua, per conoscere le abitudini e i costumi del luogo, Termoli Au Pair vi garantirà assistenza per partenze individuali a partire dagli 8 anni in su, anche con proposte Academic Language Year (un anno o un semestre di studio all'estero)!
Programmi lavorativi all'estero I programmi lavorativi  Work& Study sono rivolti a tutti  quei ragazzi/e che hanno l'esigenza di mantenersi ed optano per una soluzione diversa dal soggiorno au pair. Sono proposte che consentono di vivere all’estero anche per un lungo periodo, limitando al minimo le spese, vivendo nello stessi tempo un'esperienza UNICA! Oltre al lavoro si avrà la possibilità di migliorare la lingua frequentando un corso di studi nei migliori colleges accreditati della zona.    

Auguri dalla TERMOLIAUPAIR

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TERMOLIAUPAIR vi augura un meraviglioso 2012 e vi invita a conoscere in agenzia o sul nostro nuovo sito web le nuove offerte e proposte lavorative per l'estero!

HAPPY NEW YEAR!!!

   

Intervista a Maide

Maide, 18 anni e una mission: in Inghilterra, tata di 5 bimbi

Maide Barisciano, 18enne di San Giacomo, racconta a Primonumero.it la decisione di partire alla volta di Manchester per imparare l’inglese in modo “diverso”, da ragazza “alla pari”, o meglio ancora da Aupair. «Tramite l’agenzia di Paola Palombino – dice – ho preso i contatti con la famiglia che mi ha ospitato». E’ partita così quella che si è trasformata in un’esperienza «altamente formativa», durante la quale Maide ha ricoperto i panni della baby sitter tuttofare. «Con la Nanny (“tata”, ndr) – dice – badavamo ogni giorno ai cinque figli di Katy e Mark. Un modo per responsabilizzarmi, ma anche per imparare la lingua».
(www.primonumero.it)

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